Guided Biofilm Therapy: l’igiene per chi detesta la “pulizia dei denti”

Molte persone mi confessano che rimandano l’igiene professionale fino all’ultimo momento possibile.
C’è chi ha paura del fastidio, chi ricorda sedute molto aggressive, chi si sente giudicato perché “è passato troppo tempo”.
La Guided Biofilm Therapy (GBT) nasce proprio per cambiare questo tipo di esperienza: l’obiettivo è rendere l’igiene più delicata, più chiara da capire e, soprattutto, più rispettosa di chi si siede sulla poltrona

Si parte sempre da una visita

Prima di accendere qualsiasi strumento, ci si prende il tempo per guardare con calma la bocca: gengive, denti, eventuali impianti o apparecchi.
Questo serve a capire di cosa hai davvero bisogno e a evitare trattamenti “standard” uguali per tutti.


La placca viene resa visibile (non sei “tu il problema”)

Una delle cose più utili della GBT è l’uso di un liquido che colora la placca.
In pratica, quello che di solito è invisibile, all’improvviso si vede allo specchio: tu e il professionista potete capire insieme dove si accumulano più batteri e perché alcune zone sono più difficili da pulire.

Non è un momento di colpa, ma di consapevolezza: non “hai sbagliato tu”, semplicemente nessuno ti ha mai mostrato davvero cosa succede sui denti ogni giorno.


Motivazione: ti spiego cosa fare a casa

Prima ancora di “pulire”, la GBT prevede una fase dedicata alle spiegazioni personalizzate.
Si rivedono insieme spazzolino, movimenti, uso di filo o scovolini, tenendo conto delle tue abitudini, del tempo che hai e di quello che realisticamente puoi fare.

L’obiettivo non è farti sentire in difetto, ma darti strumenti concreti per tornare a casa sapendo come prenderti cura del tuo sorriso.


Airflow: una pulizia che punta al comfort

La rimozione del biofilm (la placca organizzata) avviene soprattutto con un getto controllato di aria, acqua e una polvere molto fine specifica per questo tipo di trattamento.
È pensata per essere efficace contro placca e macchie, ma più delicata rispetto a metodi tradizionali, soprattutto su denti sensibili e gengive infiammate.

Per molte persone che “odiano l’igiene” la differenza principale si sente proprio qui: meno sensazione di gratta e meno traumi, più pulito con un fastidio più tollerabile.


Ultrasuoni selettivi: solo dove serve

Gli strumenti che vibrano (gli ultrasuoni) non vengono passati “a tappeto” su tutta la bocca, ma usati solo dove ci sono depositi duri, come tartaro o accumuli più resistenti.
In questo modo si riduce il tempo in cui li senti lavorare e si evita di stressare inutilmente denti e gengive sane.

Per chi ha paura del dolore o ha avuto brutte esperienze, sapere che gli strumenti più “antipatici” vengono usati con criterio e non in automatico fa una grande differenza.


Controllo finale: verifichiamo insieme il risultato

A fine seduta non ti alzi e basta.
Si controlla che placca e tartaro siano stati rimossi, si rivedono i punti più delicati e puoi fare tutte le domande che magari ti sono venute in mente durante il trattamento.

È un momento utile per collegare quello che è stato fatto in studio a quello che potrai continuare a fare a casa ogni giorno.


Richiami personalizzati (non esiste un “numero magico” uguale per tutti)

Una delle frasi che si sente spesso è: “Torna ogni 6 mesi”.
In realtà, la frequenza ideale dei richiami dipende dalla tua storia clinica, dalle tue abitudini, dal tipo di trattamento che hai in bocca (impianti, apparecchi, protesi) e da quanto velocemente si riformano placca e tartaro.

Con la GBT si decide insieme ogni quanto ha senso rivederci: per qualcuno può essere 3–4 mesi, per altri 6 o più.
Non è un giudizio, ma un modo per proteggere il tuo sorriso nel tempo, evitando problemi più grandi e interventi più invasivi.


Se odi fare l’igiene, non sei strano

Se hai sempre vissuto la “pulizia dei denti” come qualcosa da evitare, la Guided Biofilm Therapy può essere un’alternativa da valutare.
Non promette di farti amare all’improvviso la poltrona del dentista, ma può rendere l’esperienza più sopportabile, più chiara e meno carica di paura e vergogna.

Il passo successivo può essere semplice: parlarne con il tuo igienista di fiducia, spiegare sinceramente le tue esperienze passate e chiedere se nel suo studio è possibile seguire un approccio di questo tipo.

Pubblicato da Dott.ssa Sharon Melania Vena

Sono Sharon Melania Vena, igienista dentale laureata e regolarmente iscritta all’Albo professionale TSRM e PSTRP. Da oltre dieci anni mi prendo cura dei sorrisi con professionalità ma anche con tanta empatia e leggerezza, perché credo che la prevenzione non debba mai essere vissuta con ansia ma come un momento di fiducia e benessere. Lavoro presso lo Studio Dentistico Dr Paolo Politino a Buccinasco, dove ogni giorno unisco precisione clinica e voglia di fare squadra con i pazienti. Sto completando anche la laurea magistrale in Scienze della Nutrizione Umana, per offrire un approccio sempre più completo al benessere della persona.

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